Gianfranco D'Angelo e Paola Quattrini
Paola Quattrini e Gianfranco D’Angelo stanno girando l’Italia con la commedia di Neil Simon, California Suite. La loro compagnia approda a Cervia e, grazie al contributo di Christian Farinelli, responsabile dell’organizzazione della stagione teatrale cervese, incontriamo i due artisti nella platea del piccolo teatro-gioiello, dove si esibiranno in serata.
Il tempo a disposizione è davvero esiguo perché i due celebri attori hanno un incontro col pubblico nel foyer del teatro, ma accettano comunque di rispondere alle nostre domande. Paola Quattrini e Gianfranco D’Angelo, oltre ad essere attori sono anche autori e possono vantare la paternità di numerose “pieces” teatrali. Partiamo quindi, subito, chiedendo un loro parere sul Diritto d’Autore.
Secondo voi la Legge sul Diritto d’Autore, riesce a tutelare pienamente gli autori e gli aventi diritto delle opere dell’ingegno?
Gianfranco D’Angelo: Direi che la legge è articolata molto bene e risponde pienamente a quelle che sono le aspettative degli autori. Vorrei però sottolineare quanto sia importante la fase del controllo da parte di voi addetti ai lavori. Il “quantum” che spetta a noi autori, soprattutto per quanto riguarda le opere teatrali è legato all’incasso delle rappresentazioni. Diventa quindi di fondamentale importanza il controllo che viene fatto quotidianamente per il giusto riconoscimento agli autori.
Paola Quattrini: Concordo pienamente con quanto ha detto Gianfranco, anche perché noi autori cerchiamo di essere vigili anche sulle ripartizioni ed è molto importante sapere che queste avvengano nel modo più corretto possibile .Il controllo da parte vostra è un modo di sentire una presenza positiva nei nostri riguardi.
Perché spesso, il Diritto d’Autore viene percepito come una tassa e non come un giusto compenso?
Gianfranco D’Angelo: Secondo me tale percezione è legata più alla mentalità degli organizzatori piuttosto che non a quella del pubblico. Una forfetizzazione dei Diritti, forse potrebbe aiutare a cogliere il Diritto d’Autore diversamente. Non so se si riuscirebbe nell’intento, ma potrebbe essere un’idea,
Paola Quattrini: L’organizzatore, si sa, cerca di risparmiare il più possibile. Vero è però che senza le nostre idee, se non ci fosse chi scrive difficilmente si riuscirebbe ad allestire uno spettacolo.
Si sta parlando dell’avvento, in Italia, delle consorelle società degli autori straniere. Qual è il vostro pensiero al riguardo?
Dipende da come viene strutturato il tutto. C’è bisogno di linearità e di semplicità. Ad esempio in Italia operava l’Imaie che, dopo varie vicissitudini è stata estinta . L’Imaie, tra le altre cose, tutelava i diritti provenienti dalle repliche radiofoniche e televisive. Personalmente sarei molto felice se ad esempio certi diritti venissero tutelati da un unico ente, come la Siae. Io e la signora Quattrini abbiamo fatto tanti film e tante sono state le repliche dei nostri lavori. Sarebbe importante se ci si preoccupasse anche di riconoscere delle royalties per questi lavori.
Paola Quattrini: Trovo che c’è burocrazia in un settore che in definitiva dovrebbe essere semplificato e temo che l’apertura ad altre società degli autori contribuisca ad aumentare la confusione. Speriamo che in questo periodo di cambiamento la Siae sappia imporsi e possa tutelare al meglio i nostri diritti, come ha fatto finora.